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Il Piano di zona S1 ha attivato anche un programma formativo, che si è articolato in una serie di corsi rivolti ad operatori sociali, della scuola, operatori informatici.
Nel corso della prima triennalità sono stati realizzati sei corsi di formazione, in collaborazione con l'Istituto Universitario del Suor Orsola Benincasa. Con l'avvio del primo anno della seconda triennalità l'attività formativa del Piano di zona S1 è stata incrementata dalla collaborazione con l'Università di Salerno, facoltà di Scienze Politiche e Dipartimento di Sociologia.
- "La valutazione della qualità dei servizi sociali"
La valutazione della qualità rappresenta uno dei momenti centrali previsti dalla riforma dei servizi e degli interventi sociali e socio-assistenziali, attuata con la legge 328/00. È pertanto necessario che i professionisti e gli operatori del settore sviluppino le competenze professionali indispensabili per la promozione e la diffusione di una maggiore qualità dei servizi e degli interventi. - Formazione per operatore del Segretariato sociale
Obiettivo principale del corso è fornire indicazioni e modelli operativi relativi alla definizione del ruolo e delle funzioni del segretariato sociale, con particolare riguardo all'informazione nel servizio sociale professionale e all'uso professionale dell'informazione. - Formazione per i servizi domiciliari
L'assistenza domiciliare prevede l'istituzione di nuove strutture e di nuovi interventi finalizzati alla promozione ed alla diffusione dell'assistenza del malato terminale, dell'anziano e del disabile al fine di migliorarne la qualità della vita. - Formazione per animatori sociali
La definizione del ruolo e delle funzioni dell'attività ludica è momento centrale nei processi di costruzione delle strategie formative per gli operatori sociali. L'attenzione al gioco diventa funzione irrinunciabile nella progettazione delle dinamiche di apprendimento nonché in quella di crescita personale e sociale degli individui. - La tutela del minore tra amministrazione e giurisdizione
Scopo degli incontri è stata quello di poter riflettere sui fenomeni di trascuratezza, maltrattamento fisico e psicologico, abuso e sfruttamento sessuale dei minori al fine di acquisire le competenze adeguate per mettere in atto specifiche strategie di intervento. I seminari hanno come obiettivo quello di fornire agli adulti un livello di formazione per poter riconoscere e rilevare il segnale di aiuto e di gestione dell'angoscia, che simili esperienze producono. - Formazione per operatori sociali su "L’integrazione socio-sanitaria"
Il Corso di formazione e di aggiornamento professionale, di 100 ore, è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia (Cattedra di Sociologia Sanitaria) dell'Università di Salerno. Era rivolto ad operatori sociali e sociosanitari, dipendenti dei Comuni dell'Ambito S1 e dell'Asl Sa1, e ad operatori del privato sociale. Obiettivo del corso è stato adeguare le conoscenze e le competenze tecniche degli operatori sociali e sociosanitari del territorio alle nuove procedure integrate di valutazione e presa in carico del bisogno socio-sanitario. - L'Integrazione tra politiche sociali e politiche di sviluppo locale
Il corso di formazione organizzato dal Piano di zona, in collaborazione con l'Università degli studi di Salerno, facoltà di Scienze politiche, ha avuto come argomento "Integrazione tra politiche sociali e politiche di sviluppo locale". Si è articolato in quattordici incontri con argomenti che vanno da "Ruralità, industrializzazione e crisi occupazionale" a "Il capitale sociale e lo sviluppo", da "La governance territoriale e sociale del Piano di zona" a "Politiche sociali e sviluppo locale: questione di rete (e reticoli)". Il corso, unico nel suo genere, si è posto tra gli altri, l'obiettivo di creare un percorso franco, dove le istanze - pressanti e concrete - delle politiche sociali si possano incontrare e, soprattutto, sposare con le esigenze dello sviluppo locale.
Un altro aspetto dell'azione formativa programmata dal Piano di zona S1 è quella legata al progetto "L'isola che c'è... come dar voce al disagio", prevenzione dell'abuso e del maltrattamento su minori.
È una formazione rivolta ad insegnanti ed operatori sociali, finalizzata ad aumentare la capacità di decodifica dei bisogni e dei disagi dell'infanzia, migliorare le capacità di lavorare in rete, favorendo la condivisione di modalità operative, nonché migliorare la conoscenza delle strutture territoriali che attuano la presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento.
Il progetto ha previsto la formazione in gruppo di tipo esperenziale di un minimo di 15 ad un massimo di 20 partecipanti, con incontri settimanali, per un totale di cinque appuntamenti.
- Primo Incontro
Gli argomenti trattati sono: l'ascolto del minore, comprensione ed empatia; l'ascolto empatico come osservazione di segnali comportamentali; l'educazione emotiva e l'ascolto empatico come prevenzione primaria; l'esperienza laboratoriali con una simulata sull'ascolto empatico. - Secondo Incontro Gli argomenti trattai sono: le modalità di conduzione di un colloquio con il minore in difficoltà, all'interno di una relazione significativa; la definizione di maltrattamento, differenza fra trascuratezza, maltrattamento fisico e maltrattamento psicologico, indicatori generali e specifici.
- Terzo Incontro
È finalizzato ad operare una riflessione sulle difficoltà personali ed emitve che l'operatore può incontrare nell'affrontare le situazioni di abuso e maltrattamento all'infanzia e nella gestione della relazione con la famiglia maltrattante (chi sono i genitori maltrattanti, perché maltrattano, la famiglia in crisi, l'abuso sessuale, l'abuso sessuale intrafamiliare, le modalità relazionali più adeguate scuola-famiglia multiproblematica). - Quarto Incontro
L'argomento trattato è centrato sugli effetti a breve e lungo termine degli abusi sui minori (indicatori specifici dell'abuso sessuale; effetti traumatici e disturbi e influenza sull'apprendimento scolastico; i danni dei bambini abusati e delle loro famiglie; il ruolo degli insegnanti e della scuola). - Quinto Incontro
Il lavoro di gruppo è finalizzato ad aumentare la conoscenza della rete territoriali dei servizi (funzione e ruolo dei servizi sociali, uffici giudiziari, NOT, Piano di zona; i percorsi di tutela del minore; modalità di intervento condivise, a chi segnalare e come; quando segnalare e quando osservare, aspettare o chiedere aiuto agli operatori; come superare la solitudine dell'operatore).
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